venerdì 4 luglio 2008

STRAGI DI STATO



Salve a tutti blogger e "youtubbisti" non penserete mica che mi sono stancato di comunicare per mezzo della rete vista la mia pausa settimanale. No, affatto. Ho preparato per voi dieci video sulle stragi di Stato riguardante la presentazione del libro "SEGRETO DI STATO" di Giovanni Fasanella, Giovanni Pellegrino e Claudio Sestieri. Un libro immancabile nel nostro scaffale che sicuramente ci aprirà la strada per cercare di trovare le possibili cause che hanno provocato le centinaia di caduti per mano di Stato o “meno-Stato”. Quei caduti sul terreno di una guerra strana, senza divisa e senza bandiera né partito. Quei caduti per mano dello Stato e della massoneria, della P2, Gladio, CIA governo USA ed ex-URSS e KGB, Vaticano e servizi segreti italiani. Quelle morti “strane” o “meno-strane” dietro cui si sono celati complotti di governo per mano di terroristi-mercenari.

Morire per mano di un terrorista su commissione di Stato è la peggiore morte che ti possa capitare.

Prima di andare in vacanza vi lascio la visione di questi dieci filmati i cui link li trovate qui di seguito:

SEGRETO DI STATO 2/10

SEGRETO DI STATO 3/10
SEGRETO DI STATO 4/10
SEGRETO DI STATO 5/10
SEGRETO DI STATO 6/10
SEGRETO DI STATO 7/10
SEGRETO DI STATO 8/10
SEGRETO DI STATO 9/10
SEGRETO DI STATO 10/10

BUONE VACANZE A TUTTI

sabato 28 giugno 2008

ARCHIVIO'



Senza memoria non c'è futuro! Non c'è frase più adatta per rendere bene l'idea di quanta gente ha patito inutilmente e indegnamente gli sporchi affari di Stato su commissione dei servizi segreti americani ed europei. Centinaia i processi andati in prescrizione così come gli arresti seguiti da un'infinità di scarcerazioni per decorrenza dei termini, per prescrizione o per insufficienza di prove. Non ci saranno mai prove sufficienti per dare un nome e cognome ai veri mandanti delle stragi di Stato. MAI! Ma almeno la forza di indignarci e di gridare giustizia quella no. Non si tocca!

Ripassiamoci queste date:

Stragi di Stato

giovedì 26 giugno 2008

IL RITORNO DELL'ORA LEGALE

Movimento per la società di giustizia e per la speranza

Cari amici,
il Movimento ha preparato questo intervento contro l'indegno tentativo di Berlusconi di liberarsi dai suoi processi; per il quale chiede il vostro aiuto.

Gl'indirizzi:

Presidente Giorgio Napolitano, presidenza.repubblica@quirinale.it

Premier: Silvio Berlusconi, urpdie@governo.it

Presidente Gianfranco Fini, fini_g@camera.it

Ministro Umberto Bossi, bossi_u@camera.it

Un saluto fraterno da Arrigo Colombo

Al Presidente Giorgio Napolitano e p.c. al premier Silvio Berlusconi, al Presidente Gianfranco Fini, al Segretario della Lega Umberto Bossi

CHIEDIAMO:

Questo decreto non può essere approvato

Il premier Berlusconi ha fatto inserire nel decreto legge sicurezza un comma in cui sospende circa centomila processi, col pretesto di mandare innanzi i processi più gravi; in realtà per sospendere il suo processo davanti al tribunale di Milano, vicino a conclusione. L’inserzione è avvenuta dopo che il decreto era già stato firmato dal Presidente, ed è perciò illegale, oltre che offensiva della somma autorità della Nazione.
Il lupo perde il pelo ma non il vizio, si è letto sulla stampa. Il premier Berlusconi, già nella passata legislatura, con una serie di leggi era riuscito a liberarsi da tutti i suoi processi.
Una manovra vergognosa per la Nazione, contraria alla Costituzione la quale afferma che “i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge”.
Una manovra che introduce la corruzione al vertice dell’esecutivo e nel Parlamento, strumentalizzandolo al meschino vantaggio di un singolo contro il vantaggio della Nazione; quel singolo che invece dev’essere giudicato come tutti.
Una manovra vergognosa per la Nazione, che dunque ha al vertice una persona la quale usa il potere per liberarsi dalla giustizia; tanto spavalda da ritorcere l’accusa contro i giudici che giustamente lo perseguono, accusandoli falsamente d’intenti politici contro di lui. Mentre al vertice devono esserci persone intatte, che possano essere di esempio per la Nazione.
Una vergogna di fronte alla altre nazioni europee; dove in Germania Kohl, appena accusato di finanziamento illegittimo, si dimise da presidente del partito; dove in Francia Strauss-Kahn si dimise da ministro appena accusato. Eccoci dunque di fronte all’Europa come la Nazione più corrotta, che elegge e tollera al vertice personaggi i quali disprezzano e fanno a pezzi la legge; e personaggi analoghi li elegge e li tollera in Parlamento.
Alleanza Nazionale, che ha come ideale la Nazione e il suo bene, la sua grandezza, non può continuare a collaborare a queste manovre, dando il suo voto.
E se la Lega ha ricevuto un ampio consenso popolare, l’ha ricevuto per contribuire a mettere ordine nello stato, non per fare da manutengola ad operazioni ingiuste e vergognose.
Alleanza Nazionale e Lega devono rifiutare la loro adesione e il loro sostegno.

Lecce, il 25 giugno 2008

per il Movimento, il Responsabile

Prof Arrigo Colombo

Arrigo Colombo, Centro interdipartimentale di ricerca sull’utopia, Università di Lecce
Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160
E-mail arribo@libero.it/ Pag web http://digilander.libero.it/ColomboUtopia

mercoledì 18 giugno 2008

UNA LEZIONE DI CIVILTA'

Sono assolutamente convinto che se lo Stato italiano rendesse legale il consumo di cannabis e mettesse al bando l'abuso di nicotina e alcol di sicuro migliorerebbe la salute di milioni di persone morbosamente attaccate alla sigaretta e alla bottiglia. Già, parlo io da ex-fumatore incallito che ha avuto le palle di di dire vaffanculo a questa forma di suicidio legalizzato. Non esiste ipocrisia più grande da parte dello Stato se non quella di ricordare su ogni pacchetto ai tanti fumatori che il fumo uccide, fa male ai bambini, alle donne incinta, ai minori e via dicendo. Ti dice che se fumi muori prima e molto probabilmente non molto serenamente nel tuo bel lettino comodo ma di cancro, malattie cardiovascolari e polmonari terribili e poi ti vende le sigarette. Tiè! Muori bastardo! Che intanto io ti spello i soldi fino al tuo ultimo giorno di vita! Ecco cosa ti dice lo Stato a te che fumando fai il suo sporco gioco.

Vincenzo Caldarola


Ancora una volta una lezione di civiltà ci viene dal nord Europa:

Olanda. A luglio divieto di fumare la nicotina nei locali, ma è possibile fumare la cannabis, purchè sia pura.
Per proteggere la salute dei lavoratori, a luglio sarà proibito la nicotina nei bar, ristoranti e caffè olandesi, ma per una stranezza della legge, nei coffee shop i clienti potranno fumare cannabis pura.
Dal 1 luglio sarà impedito il tabacco anche nei 700 cofee shop."I coffee shop saranno trattati come gli altri locali", ha dichiarato il primo ministro Jan Peter Balkenende alla tv pubblica NOS. "Sarebbe stato sbagliato creare una eccezione per i coffee shops, la gente non avrebbe capito".
Per Mark Jacobson, dell'associazione dei proprietari di coffee shop, "E' assurdo che la legge sia applicata a questi locali. La gente va nei ristoranti per mangiare, nei bar per bere, nei coffee shop per fumare la cannabis".
Il ministero della Salute non ha intenzione di creare alcuna eccezione. Ha dichiarato il ministro Ab Klink: "Anche i dipendenti dei coffee shop hanno il diritto di essere protetti dal fumo".
Ma la legge protegge solo dal tabacco, non dalla cannabis o dall'hashish. Il divieto riguarda l'impossibilità di mischiare il tabacco con queste sostanze. Per fumare una sigaretta di tabacco, il cliente dovrebbe uscire dal locale. "E' come se la legge permettesse di andare in un caffe' ad ordinare una birra, ma ne impedisse il consumo all'interno, mentre sarebbe permesso bere il whiskey, il rum e la vodka", aggiunge il proprietario di un coffee shop.
Per la nuova legge, è difficile sapere se qualcuno ha mischiato cannabis e nicotina. Aggiunge Jacobson: "Se un agente entrasse in un coffee shop e vedesse qualcuno fumare cannabis, dovrebbe confiscargli la sigaretta, inviarla in un laboratorio per scoprire se contenga della nicotina. Procedura che creerà non pochi problemi".
La legge permette la creazione di spazi per fumatori all'interno dei locali, evitando che i lavoratori entrino in contatto con il fumo.

Da Notiziario Aduc, - 17 giugno 2008
Segnalazione Fabio News



lunedì 16 giugno 2008

SI PUO' FARE

Le migliaia di persone scese in piazza a Roma, insieme a quelle mobilitatesi in altre otto città contro la visita di Bush e i colloqui con Berlusconi, sono un segnale importante per molti aspetti. Da un lato si conferma che la continuità, la coerenza dei contenuti e il coraggio di chiamare alla mobilitazione anche nelle fasi critiche, non è un messaggio nel deserto ma coglie l'esigenza di non cedere terreno sui punti centrali dell'agenda della lotta contro la guerra globale.
Il Patto permanente contro la guerra si conferma così un'esperienza importante per la continuità e l'approfondimento della spinta nata proprio il 9 giugno di un anno fa con la grande manifestazione contro un'altra visita di Bush e la politica militare dell'allora governo Prodi. In questo anno, nonostante scetticismi e l'attenuazione della guerra come tema rilevante dell'agenda politica, le realtà che hanno animato il Patto hanno reso possibile una continuità unitaria di confronto e iniziativa che si è rivelata nelle sue possibilità e potenzialità anche nella giornata di mobilitazione di mercoledì 11 giugno.
La riuscita manifestazione di Roma ha confermato a tutti – anche agli scettici e ai demoralizzati – che si poteva fare, che si può fare. Se c'è un minimo di soggettività che tiene sui contenuti e che può farsi forte della propria coerenza politica, si può mettere in campo anche nelle condizioni più difficili e distratte, una mobilitazione importante, autonoma e coinvolgente di settori piuttosto ampi.
Il fatto che i partiti della ex sinistra di governo debbano in qualche modo rinunciare a qualsiasi ambizione di leadership e di rivincita sui movimenti, è indicativo di una nuova realtà. Giustamente compagne e compagni in diversi fronti della mobilitazione sociale (dai rifiuti alla lotta contro la guerra) hanno insistito affinché la rappresentazione di questa mobilitazione non venisse scippata da forze politiche che ancora stentano a fare i conti seriamente con le loro responsabilità nei devastanti due anni di partecipazione al governo Prodi.
Oggi la guerra non è un fattore che può essere parametrato sulla base della politica italiana, né su quella dei partiti ex parlamentari né su quella delle realtà dei movimenti sociali “di scopo”.
E' evidente a tutti che stiamo entrando nella fase più pericolosa della guerra preventiva, quella in cui USA e Israele e i loro alleati si giocheranno il tutto per tutto per evitare di fare i conti con il proprio declino economico e morale e con la crisi della propria egemonia storica.
L'attacco contro l'Iran rappresenta esattamente questo e le sue conseguenze riverberanno in tutto lo scenario che i guerrafondai USA hanno definito come Grande Medio Oriente.
Dentro queste conseguenze, l'Italia è pienamente coinvolta. I ministri Frattini e La Russa hanno già annunciato proprio l'11 giugno il cambiamento delle regole d'ingaggio per i contingenti militari italiani presenti sui teatri di guerra, mentre Berlusconi anima le ambizioni neocoloniali dell'Italia e vuole vedersi riconosciuto la status di potenza internazionale (il 5+1 sull'Iran, il seggio permanente al Consiglio di Sicurezza). Il sistema operativo di basi militari USA/NATO presenti sul territorio italiano sarà pienamente funzionale alla nuova escalation della guerra, inclusa l'accelerazione dei lavori per la nuova base a Vicenza e l'allargamento delle basi di Sigonella e Camp Darby.
L'alleanza subalterna con gli USA proietta l'Italia dentro questo cono d'ombra della guerra globale. Chi si opporrà con decisione a questa prospettiva inquietante per tutti? Non lo farà il PD perché ne condivide presupposti e ambizioni. Non lo faranno i partiti ex parlamentari della sinistra perché non hanno messo in crisi questo processo quando hanno avuto l'opportunità di farlo. Spetta dunque al movimento No War e al suo Patto permanente – alle forze politiche e sociali che lo hanno animato e mantenuto - prendersi sulle spalle il fardello di una seria opposizione alla guerra e alle sue conseguenze. La giornata di mobilitazione dell'11 giugno ha dimostrato che “SI PUO' FARE”.

di Sergio Cararo - Rete dei Comunisti


sabato 14 giugno 2008

ONU BUGIARDA

Ass. Don Ciotti: dati Onu su cocaina falsificati per dar lustro alla guerra alla droga

Da Notiziario Aduc, - 9 giugno 2008

'I numeri dell'Onu sulla cocaina disponibile sono sballati. Siamo di fronte a una vera e propria manipolazione dei dati': e' quanto si afferma in un rapporto dell'associazione antimafia Libera, presieduta da don Luigi Ciotti, presentato ieri nel corso dei lavori dell'assemblea delle associazioni antimafia europee, in corso nella sede dell'Europarlamento a Bruxelles.
C'è una grave sottostima della quantita' di cocaina in circolazione, tanto più grave perchè in realtà il fenomeno è in espansione in tutta Europa e nel mondo ha spiegato il curatore del rapporto, Francesco Donati, ex consigliere del ministro della Solidarietà sociale del governo Prodi, Paolo Ferrero. Nei suoi ultimi rapporti, l'Onu scrive che la cocaina disponibile per il consumo mondiale, vale a dire quella prodotta meno quella sequestrata, ammonta a poco più di 500 tonnellate. Ma come è possibile se nel '95 era di 750 tonnellate? Del resto, è chiaro a tutti che il fenomeno non è diminuito. Anzi, è aumentato. 'Ma c'è un interesse a minimizzare il problema, perche' bisogna dare un'immagine di successo del piano d'azione antidroga in atto in Colombia, che è finanziato dagli Usa e in parte anche dall'Unione europea. Per questo si falsano i dati.

Segnalazione: Fabio News

martedì 10 giugno 2008

LA COLPA E' NOSTRA

La superficie delle cose. Le notizie ci invadono, ci sporcano tutti i giorni. E’ solo superficie. I nomi dei santi presi a prestito dal calendario: San Raffaele, Santa Rita. Per rubare i contributi alla Regione Lombardia. Polmoni asportati, cardiopatici operati di tumori inesistenti. Hanno superato Dario Argento e Sthephen King. Una sceneggiatura degna del dottor Mengele. Ma è solo superficie. La magistratura imbavagliata, la conclusione del Piano di Rinascita Nazionale di Licio Gelli. Le intercettazioni della magistratura proibite in nome della privacy di Anna Falchi e degli interessi dell’intera classe politica, con l’unica eccezione di Kriptonite Di Pietro. Tutti i delinquenti fuori per salvarne uno solo. Morfeo Napolitano benedice le larghe intese per mettere il bavaglio alla Giustizia. Un presidente di garanzia dei partiti, non dei cittadini. Ma anche lui, come Alfano, Violante e Mancino è solo superficie. Il flusso dei fondi europei. Miliardi di euro provenienti dalle tasse degli italiani destinati, con una firma, senza controlli, da funzionari ammaestrati di Bruxelles a Campania, Calabria, Sicilia. Alla criminalità organizzata e a amministrazioni pubbliche corrotte. Finanziate attraverso un giro conto Roma/Bruxelles/Mezzogiorno. L’origine del voto di scambio. Luigi De Magistris, che indaga, è prima esautorato e poi riabilitato, ma senza più inchieste, nel silenzio dei media. E’ sempre e solo superficie.
Sotto la superficie c’è l’italiano. Che tira a campare. Che non legge, non si informa, ed è, per dirlo con una bella parola, un ignorante. Sotto la superficie c’è sempre un veneto, un siciliano, un valdostano, non un cittadino italiano. La solidarietà si ferma alla porta della regione, del comune, del condominio. Sotto il fallimento dell’Italia, il suo fallimento economico, ma soprattutto morale e etico c’è l’italiano. Una volta era solo l’italiano medio, ora è anche il medio alto e il medio basso, il medio sinistro e il medio destro.
Ogni giorno ci sono nuovi sintomi, nuovi delinquenti, nuove leggi vergogna. Non siete stanchi di rincorrerli?
Fermatevi, guardatevi allo specchio e dichiaratevi colpevoli.


P.S. Per la cronaca: il team di Youtube mi ha cancellato senza preavviso un video sulla Padania...erano parecchi giorni che ricevevo commenti ingiuriosi come vi ho accennato in un altro post. Una domanda però mi sorge spontanea: ma perchè ad essere punito sono stato io? E perchè non vengono denunciati da Youtube i delinquenti che insultano indisturbati sulla rete? Che segnale è questo secondo voi? Ho la triste sensazione di sparire dalla rete da un momento all'altro...senza preavviso. Questa è la libetà nel nostro paese ma ci rendiamo conto? VERGOGNA ai censori della rete! VERGOGNA!

Alla faccia dei censori della rete ho messo nel circuito di emule il video che you tube mi ha ingiustificatamente cancellato dalla rete. Se non avete ancora emule installato nel vostro pc non esitate a farlo perché la sete di verità non deve morire mai.

Cercate il file: Padania, liberiamocene

Il video non è nulla di straordinario se non una manifestazione di un mio pensiero su una mentalità a mio parere pericolosa che trova terreno fertile tra le fila della Lega Nord. E comunque se cercate il mio nome e cognome su emule potrete scaricare tutti i miei video ma è importante che lo facciate in tanti perché c’è appena una fonte disponibile ciò vuol dire che per ora il video ce l’ho solo io quindi se io non sono connesso ad emule il file non c’è. Più siete a scaricarlo meglio è. Emule è un grandioso strumento e io lo utilizzo per cercare documenti e documentari straordinari, rarissimi e che nessun degli organi di informazione ufficiale ha interesse a renderci noto. Viviamo in un paese assolutamente illiberale in cui chi cerca di sapere troppo o parla troppo prima o poi viene messo a tacere….e per ora si spera solo telematicamente.